p. 56 – QUANDO LA TECNOLOGIA ACCORCIA LE DISTANZA

Di Andrea Delfini, Founder & CEO Blastness

DIGITALIZZAZIONE, DISINTERMEDIAZIONE: COME SI RISCRIVE IL TURISMO RICETTIVO

Nel settore turistico-ricettivo stiamo vivendo un’epoca di grande trasformazione, una vera e propria “rivoluzione industriale”. La pandemia ha dato un’accelerazione alla già naturale crescita dell’e-commerce ed ha modificato i comportamenti digitali degli utenti, sempre più informati e autonomi nella scelta e nell’acquisto di qualsiasi prodotto e servizio. Se durante l’emergenza i viaggi si sono quasi totalmente fermati, le abitudini di acquisto on-line hanno investito anche il settore turistico non appena sono tornati possibili gli spostamenti.

Il soggiorno, infatti, comincia oggi molto prima del check-in: prende vita fin dalle ricerche online iniziali, della navigazione tra immagini emozionali e contenuti immersivi, dalla valutazione comparativa delle offerte e dalla crescente possibilità di personalizzare ogni aspetto della vacanza. Gli hotel oggi hanno sempre più l’opportunità di entrare in contatto diretto con il proprio pubblico e vendere i soggiorni attraverso i canali digitali (tra cui il proprio sito web) in ogni momento e al miglior prezzo per il mercato, ottimizzando sia l’occupazione sia le marginalità.

Il mercato alberghiero, dalla sua nascita, ha attraversato tre fasi principali. Una prima, storicamente dominata dagli intermediari tradizionali come agenzie di viaggio e tour operator. Una seconda, guidata dall’ascesa delle OTA (Online Travel Agencies) come Booking.com ed Expedia, che hanno rivoluzionato la distribuzione online introducendo le tariffe flessibili al posto dei listini stagionali. E infine una terza fase – quella attuale – che vede un’importante crescita del canale diretto di vendita e la possibilità di entrare subito in contatto con i suoi potenziali ospiti a livello globale. La digitalizzazione, in qualsiasi settore, favorisce la disintermediazione. Nel settore turistico significa accorciare la distanza tra struttura e viaggiatore e godere di una relazione diretta e più autentica, basata sulla fiducia e sulla trasparenza. 

I dati confermano questa tendenza. Secondo i risultati registrati sul nostro panel clienti – oltre 1.800 strutture ricettive, con oltre 1,5 miliardi di euro di prenotazioni transate ogni anno sui nostri sistemi – si osserva un aumento costante delle prenotazioni dirette e un’incidenza sempre più rilevante dei siti ufficiali nel totale delle camere vendute online. Nell’estate del 2024, per la prima volta, i siti ufficiali degli hotel clienti Blastness hanno eguagliato le performance di Booking.com: entrambi con il 33% della distribuzione elettronica. Un risultato significativo, che dimostra la competitività del canale ufficiale nonostante l’enorme capacità di investimento delle OTA.

Negli ultimi anni Google ha effettuato enormi investimenti nel progetto Google Travel, la piattaforma per la pianificazione dei viaggi. Tra voli, itinerari e soggiorni, Big G ha messo a disposizione degli albergatori strumenti (in primis, il comparatore tariffario Google Hotel Ads) che valorizzano i siti ufficiali degli hotel offrendo loro una visibilità eccezionale fino a poco tempo fa riservata esclusivamente alle OTA. Con il progetto Google Travel la società di Cupertino sta cercando (con successo) di riconquistare il ruolo di principale motore di ricerca nell’unico settore in cui aveva perso il primato: le OTA erano infatti diventate il punto di riferimento nella pianificazione dei viaggi.

Va considerato anche un ulteriore elemento: la straordinaria crescita della domanda turistica nel post-pandemia – nota come Revenge Tourism – ha aumentato la pressione sul settore, offrendo nuove opportunità agli operatori. Gli hotel digitalmente evoluti riescono a massimizzare i ricavi grazie all’utilizzo di tariffe dinamiche, vendendo ogni camera al miglior prezzo possibile in base alla domanda del momento. Il revenue management – l’insieme delle attività strategiche e operative finalizzate all’aumento dei ricavi – si conferma quindi sempre più centrale, ancor più se supportato da tecnologie avanzate e da una gestione consapevole. 

Le strutture ricettive che sono riuscite ad adeguarsi sia tecnologicamente che culturalmente hanno potuto cogliere al meglio le due grandi opportunità generate dai canali digitali: lo sviluppo della vendita diretta e l’ottimizzazione dei ricavi e delle marginalità attraverso tariffe dinamiche e flessibili.

E anche in questo caso i dati reali lo certificano: la tariffa media per singola camera venduta (su l’analisi di oltre 6,4 miliardi di euro e oltre 27 milioni di notti vendute attraverso canali digitali dal 2018 al 2024) è cresciuta del +59%, passando dai 169 euro del 2018 ai 268 euro del 2024. 

Oggi le strutture ricettive hanno la possibilità di sviluppare un rapporto diretto con i loro clienti e di poter essere loro a determinare e governare le politiche e le strategie di vendita delle loro camere. Una grande opportunità per tutto il settore ed in particolare per il nostro Paese che ha il più grande numero di hotel indipendenti al mondo e che è nelle prime posizioni dei desideri di viaggio a livello globale.