l coworking che reinventa lavoro e genitorialità a Roma
In una società in cui spesso la scelta tra carriera e famiglia sembra un bivio obbligato, Working Mom propone un modello nuovo e coraggioso: non bisogna scegliere. A Roma nasce un progetto imprenditoriale e sociale che ribalta l’idea tradizionale di conciliazione tra lavoro e maternità, riportando al centro dignità professionale, benessere familiare e comunità.
La missione di Working Mom è potente nella sua semplicità: creare uno spazio di lavoro inclusivo dove le mamme (e i genitori) possano lavorare senza separarsi dai propri figli piccoli, superando il falso dilemma tra carriera e cura. Questo non è semplicemente un servizio di childcare o un baby parking – l’obiettivo è costruire uno spazio condiviso in cui la presenza del bambino è parte integrante dell’esperienza lavorativa, con un ambiente che sostiene sia la produttività sia la relazione parentale.
Il modello mette in pratica un’idea radicale: il lavoro e la cura non sono due mondi separati. Nei locali di Working Mom, i genitori lavorano con i propri bambini accanto a sé, mentre personale qualificato propone attività ispirate a metodologie educative come Montessori e Steiner, che favoriscono autonomia, rispetto dei tempi di crescita e stimolazione sensoriale. In questo modo il bambino non è confinato in un’area distante, ma vive lo spazio connesso alle attività quotidiane dei genitori, trasformando il coworking in un ambiente di relazione e apprendimento condiviso.
Working Mom si è costituita come Società Benefit, assumendo per Statuto finalità di beneficio comune e perseguendo un impatto positivo su persone, comunità e ambiente. Questa forma giuridica riflette non solo un impegno comunicativo, ma l’intenzione di integrare responsabilità sociale e impresa, generando valore non solo economico ma soprattutto umano e collettivo.
Il progetto non si limita alla sola offerta di spazi fisici. Collaborazioni con aziende attive nel welfare aziendale permettono, infatti, alle lavoratrici di accedere ai servizi senza oneri aggiuntivi, favorendo una reale conciliazione tra impegni professionali e familiari. Per le aziende partner, Working Mom diventa uno strumento strategico per migliorare retention, benessere dei dipendenti e parità di genere, elementi fondamentali per una cultura organizzativa moderna e inclusiva.
Oltre allo spazio di coworking, l’offerta si estende a workshop, laboratori creativi e momenti di formazione, pensati per accompagnare i genitori nelle fasi delicate della genitorialità e della crescita personale e professionale. Questi percorsi – suddivisi tra aspetti legati al business e alla cura dell’infanzia – offrono strumenti concreti e occasioni di confronto, contribuendo a rafforzare una comunità di donne e genitori che condividono sfide, successi e visioni.
Working Mom si propone anche come punto di riferimento per il networking professionale, creando occasioni di incontro tra professionisti, imprese e istituzioni. Iniziative di dialogo e confronto, come quelle inserite nel programma di festival dedicati alla parità di genere e all’inclusione, testimoniano la visione più ampia del progetto: non solo un luogo fisico, ma un ecosistema sociale orientato all’impatto collettivo.
Nel cuore di Roma, Working Mom non è dunque solo un coworking per genitori: è un laboratorio di innovazione sociale che ripensa le regole del lavoro e della cura. È un luogo dove la comunità si intreccia con l’economia, dove la maternità non è vista come barriera ma come risorsa, dove il diritto di lavorare e quello di essere presenti nella vita dei propri figli trovano una sintesi concreta.
Con il suo modello, Working Mom apre una riflessione fondamentale: la cura è valore, e il lavoro può essere uno spazio di crescita collettiva. In un tempo in cui le famiglie cercano risposte reali ai nodi della conciliazione, questa realtà rappresenta una bussola etica per il futuro della società urbana.